Graff Zoo 2
Da rimanere a bocca aperta... non si prova altro dopo aver sfogliato il nuovo capitolo di Graff Zoo,
la rivista più rappresentativa del Made in Italy. La copertina ci apre il sipario su uno
dei personaggi che in Italia ha fatto la storia del writing: Sky4 dei CKC. Foto da brivido dal 1989 al 2005
e un intervista in cui parla chiaro di writing, hip hop e di tutta la gente
che gli ha gravitato attorno, mostrandoci un lato dei graffiti a cui siamo poco abituati, quello della
real old school milanese; una vera chicca. Si prosegue con Kein, fiornetino dallo stile incisivo, con una panoramica dei suoi pezzi più belli degli ultimi anni, che vi sorprenderanno
davvero... A farsi spazio tra i writer italiani ci pensano Fake e Gorey con i loro splendidi pezzi funky, e in più un report
sui trucks (i camion gonfi di bombing) nelle strade di Parigi e New York, le due città dove il fenomeno si è
imposto maggiormente. Non mancano i consueti appuntamenti, street attack con tags e flops, silver strokes con gli argenti più stilosi della penisola, nonché uno specialino sulle strade di Stoccolma.
Impossibile elencare i writer presenti, tra muri e treni non manca davvero nessuno della gente spessa, citiamo solo
alcune crew: CKC, VMD70S, THE, FIA, OK, BLN, ACD, MG, DIAUHT, TOT, IMW, ML'S, KNM, VDS, JPEG, TDT, ARF, PR, FTR, NERDS,
FL, 3SH, OH, UAN, YEA, LK, 400ML, TH, RFC, ADS, 2AM, TP, TBC, BSA, NYS, DSP, HV, MOD... e altre ancora!
Un breve assaggio degli stranieri: Grey, Amaze, Oker, Kegr, Sacer, Yalt, Cause, Kraze, Nasty, Recto,
Oase, i DDS, gli NT e molti, molti altri.
Restyling grafico molto efficace, qualità fotografica altissima e contenuti che fanno la differenza. Serve.