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libreria garage garage 13 Promo
Garage

Garage 13

Riviste di Graffiti e Street Art

"Noi siamo nella premier legue mondiale dei graffiti, e questo è un fatto. Non aspettarti di vedere i nostri nomi a lato di qualche spray o di trovarci a posare agghindati sulla copertina di qualche rivista, Nessuna chance di vederci alle prese con stencil o pezzi in 3D e siamo troppo vecchi per giocare con le bambole o i treni giocattolo". Si apre così lo speciale sulla crew inglese TM/GSD (che conta tra i suoi componenti writer come Oker, Bicer, Sgun, Del e altri ancora) e queste parole non tradiscono l'autentica attitudine da bomber di questi ragazzi: le foto, in prevalenza treni e bombing, sono moltissime (47 in tutto) ed era da anni che non si vedeva così tanto materiale di questa crew. Sempre nella sezione graffiti writing troviamo altri due ottimi speciali, quello a Ven di New York, delle crew AOK RIS, e quello alla crew SWS di cui fa parte il writer Regal che avevamo già conosciuto su Garage 11. E poi ancora, il progetto Megunica in compagnia di Blu e altri amici (veramente incredibile!); un'intervista esclusiva in compagnia di Martha Cooper; le fotografie dell'ottimo fotografo finlandese Sauli Sirvio, tra writing, musica e lifestyle; la rubrica sui viaggi firmata da Dreph che ci ha raccontanto della sua visita a Cape Town; uno speciale sui trainsurfer a Soweto, in Sud Africa. COme sempre, la style guide regala poi ulteriori chicche: l'alfabeto e l'intervista a Remed; A.J. Purdy dì GraphDrome; l'illustratore statunitense Steve Harrington; Rick Klotz, il fondatore della marca d'abbigliamento FreshJive; Dan Funderburgh e le sue incredibili texture; lo svedese Mr. Boleslav. Qualcuno dice che è la migliore uscita fino ad ora per Garage... Scarica la preview in PDF (tasto destro, salva con nome)

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libreria wholetrain press graffiti a new york ed internazionale
Wholetrain Press

Graffiti A New York Ed. Internazionale

Libri di Graffiti e Street Art

Nel 1972 Andrea Nelli si trova a New York e vede sui muri e sui vagoni delle metro le prime tag e i primi pezzi. Nomi come Big-O 116, Evil Erf 14, Super Kool 223 e Coco 144, per citarne qualcuno. Sarà proprio Coco 144 uno dei writer che farà da guida ad Andrea Nelli, il quale non perde l'occasione di scattare centinaia di foto, fino ad oggi rimaste inedite. Nel mondo non erano ancora usciti libri sul graffiti writing (il primo sembra essere stato 'The Faith of Graffiti', nel 1974) e questo spinse Andrea Nelli ad indagare maggiormente questo fenomeno. Tornato in Italia, gli scritti dell'autore diventano la sua tesi di laurea e successivamente vengono pubblicati, corredati da una cinquantina di immagini, da una piccola casa editrice che presto fallisce e che quindi non ne riesce a curare una distribuzione completa. Quindi il libro Graffiti a New York del 1978 (che rimane comunque uno dei primi libri al mondo sui graffiti) è quasi un inedito, anche in questa nuovissima riedizione curata da Andrea Caputo (autore di All City Writers) che contiene più di 100 foto (quindi circa 50 in più che nella prima edizione) che immortalano i graffiti nei primissimi anni della loro esistenza. Dal punto di vista editoriale, Graffiti a New York si presenta in modo impeccabile: rilegato a mano in modo totalmente artigianale da un piccolo laboratorio romano, il libro racchiude in copertina e retro copertina le immagini originali del volume, incorniciate nella tela tipica delle tesi di laurea universitarie. Un libro davvero imperdibile, tutto da leggere e da conservare. Consigliato.

€ 24,90
libreria wholetrain press graffiti a new york ed italiana
Wholetrain Press

Graffiti A New York Ed. Italiana

Libri di Graffiti e Street Art

Nel 1972 Andrea Nelli si trova a New York e vede sui muri e sui vagoni delle metro le prime tag e i primi pezzi. Nomi come Big-O 116, Evil Erf 14, Super Kool 223 e Coco 144, per citarne qualcuno. Sarà proprio Coco 144 uno dei writer che farà da guida ad Andrea Nelli, il quale non perde l'occasione di scattare centinaia di foto, fino ad oggi rimaste inedite. Nel mondo non erano ancora usciti libri sul graffiti writing (il primo sembra essere stato 'The Faith of Graffiti', nel 1974) e questo spinse Andrea Nelli ad indagare maggiormente questo fenomeno. Tornato in Italia, gli scritti dell'autore diventano la sua tesi di laurea e successivamente vengono pubblicati, corredati da una cinquantina di immagini, da una piccola casa editrice che presto fallisce e che quindi non ne riesce a curare una distribuzione completa. Quindi il libro Graffiti a New York del 1978 (che rimane comunque uno dei primi libri al mondo sui graffiti) è quasi un inedito, anche in questa nuovissima riedizione curata da Andrea Caputo (autore di All City Writers) che contiene più di 100 foto (quindi circa 50 in più che nella prima edizione) che immortalano i graffiti nei primissimi anni della loro esistenza. Dal punto di vista editoriale, Graffiti a New York si presenta in modo impeccabile: rilegato a mano in modo totalmente artigianale da un piccolo laboratorio romano, il libro racchiude in copertina e retro copertina le immagini originali del volume, incorniciate nella tela tipica delle tesi di laurea universitarie. Un libro davvero imperdibile, tutto da leggere e da conservare. Consigliato.

€ 24,90
libreria garage garage 8
Garage

Garage 8

Riviste di Graffiti e Street Art

Garage. Basta la parola. E con questo numero farà parlare a lungo di sè. Ma scopriamo subito cosa ci aspetta. Innanzitutto il contenitore: 100 pagine, doppia copertina e quindi doppio lato, da una parte un numero esplosivo del classico Garage, dall'altra la (Hand)Style Guide, una selezione di alcuni dei migliori writer europei e nord americani impegnati in throw up e tag con foto mozzafiato stampate su carta riciclata; per finire, colore fluorescente e copertina plastificata. E i contenuti? Nella parte "tradizionale" troviamo l'intervista definitiva a due dei più amati writer italiani, Chob e Enist, due che hanno contribuito parecchio alla storia dei graffiti nel Bel Paese, con ben 10 pagine di foto e testo. Si prosegue con le ottime foto di Silvio Magaglio, in strada a Parigi e Liegie e con quelle di Kevin Martin che per Garage ha fotografato una fabbrica abbandonata di Londra gonfia di tag storiche. Inaspettatamente vincente il report, ovviamente condito da un ottimo testo, sulla KGS crew di Vilnius, Lituania, dallo stile decisamente funk. Per la parte di grafica intervista al duo BAD project, per le mostre l'itinerante WOW gallery e le "new form" di Herbert Baglione e Vasko, cileno finora quasi sconosciuto nonostante una mano incredibile. E molto altro con treni (solo italiani questo numero) e muri, ma... dall'altra parte? Throw up e tag. Si parte con i BEASS da Copenhagen, troviamo Ghost (RIS-AOK) in un'intervista che non lascia niente in sospeso, lo storico Bang (CKC), l'ottimo Skee da Amsterdam con una serie di foto realizzate per questo servizio da una fotografa che l'ha seguito ovunque, i fenomenali candesi VTS (qualcuno ricorderà qualche loro apparizione su Full Spectrum). Poi due chiacchere con il fotografo Roger Gastman, da sempre legatissimo alla visione del bombing nei graffiti, e un'infinità di altre cose impossibili da elencare in così poco spazio. Un numero gigante (è grosso come i numeri doppi di XG) che vi lascerà inchiodati a terra. Destinato a smuovere gli animi per i prossimi mesi...

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