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REEBOK

Reebok logo

La J.W. Foster & Sons inizia a produrre scarpe da running con i tacchetti nel 1890, tra le prime in assoluto, ma deve aspettare il 1958 e la fusione con Reebok per imporsi sul mercato: il brand di Boston ha conquistato le luci della ribalta alla stessa velocità dell'antilope africana a cui deve il nome, bruciando le tappe e affermandosi con innovazioni continue. I primi anni '80 sono il regno del fitness e dell'aerobica, che il brand cavalca dando vita alle Reebok Freestyle; negli anni successivi si dedica anche ad altri settori, allacciando i primi rapporti con tennis e basket. Il cambio del logo Reebok nel 1986, con la rimozione della Union Jack in favore di un design più moderno, è il primo passo di un profondo restyling: Reebok stringe legami con sportivi internazionali del calibro di Venus Williams, Ryan Giggs e Shawn Kemp, diventando l'alternativa più casual e versatile ai soliti modelli sportivi di quel tempo. La vera svolta avviene nel 1983 con il debutto delle Classic Leather, una delle poche sneaker capace di assecondare i trend del mercato e sconvolgerli allo stesso tempo: la silhouette leggera di queste sneakers basse si ispira al mondo del tennis, aggiungendo una tomaia in pelle e piccoli dettagli minimal a una struttura leggera e slanciata. Continua a leggere…
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Un punto di riferimento senza precedenti, seguito solo qualche anno più tardi dalle Reebok Club C 85 - ormai le scarpe da tennis non sono più semplici scarpe da gioco, ma un vero fenomeno di stile. Un'altra data cardine è il 1989: l'esordio della tecnologia Pump sulle calzature omonime è un fulmine a ciel sereno, con Dee Brown che le fa letteralmente volare in testa alle classifica delle scarpe da basket più richieste con una prestazione incredibile alla gara delle schiacciate: ideate da Paul Litchfield, le Reebok Pump hanno un bottone sull'etichetta e un foro sul tallone, per gonfiarle e sgonfiarle a piacimento - Reebok è tra i pochi a potersi permettere di lanciare un guanto di sfida alla tecnologia Air di Nike. Le Shaq Attaq della giovane stella dei Magic e soprattutto le Reebok Question del 1996, disegnate per "The Answer" Allen Iverson, sono due step fondamentali per capire quanto fosse avanti il team di sviluppatori Reebok; negli anni '90 debutta anche la tecnologia Sole-Trainer, precursore dell'Hexalite, l'avanzato sistema d'ammortizzazione a forma di nido d'ape installato nella suola delle ultime sneakers Reebok. Nello stesso periodo, le Reebok Ventilator diventano le prime sneakers da running con inserti laterali traforati per una traspirazione migliore, il perfetto ibrido a metà tra performance e sneakers lifestyle. Nel 1994 via i lacci e la maggior parte dei pannelli laterali: le Instapump Fury scombussolano il mondo delle scarpe da corsa con una silhouette snella e priva di ogni elemento superfluo, composta da tomaia, suola in leggerissima Graphlite e un cuscinetto d'aria gonfiabile sulla linguetta. Un secolo di successi alle spalle e una storia ancora tutta da scrivere davanti: unisciti a Reebok!
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